Odontoiatria Generale e Posturale

La prima visita dal dentista è fondamentale per il successivo trattamento odontoiatrico.

Durante questa visita, che dura circa un’ora, viene compilato un modulo di visita per raccogliere informazioni sulla storia clinica del paziente.
Segue un esame orale ed esterno, che include esami radiografici, come l’ortopantomografia e la radiografia intraorale. Vengono quindi illustrate al paziente le procedure cliniche e di trattamento necessarie e viene preparato un preventivo provvisorio, che viene discusso con il paziente.

In alcuni casi è necessario che si effettui quanto prima una visita odontoiatrica. In caso di: carie, gengivite, ascesso dentale, deformazioni dentali.

Molto spesso, l’urgenza è legata ai sintomi che inducono il paziente a recarsi ad una visita specialistica. Tra questi il comune mal di denti.

La visita odontoiatrica posturale valuta la salute della bocca e le occlusioni dentali, identificando le anomalie che possono causare sintomi come la disfunzione della deglutizione. Rileva la scarsa chiusura della bocca e i disturbi dell’ATM, che possono causare dolori muscolari, al collo e alla schiena, nonché intorpidimento e rigidità.

Ortodonzia

L’ortodonzia si concentra sull’allineamento dei denti, sul morso e sull’estetica per recuperare la funzionalità e creare sorrisi belli.

Le malocclusioni possono essere ereditarie o causate da abitudini, traumi o perdita prematura dei denti. Gli ortodontisti trattano i denti storti, affollati o sovradimensionati, nonché i denti mancanti, utilizzando varie tecniche.

Il trattamento ortodontico consiste nel correggere la posizione dei denti utilizzando diverse tipologie di “apparecchi”. L’apparecchio è il termine usato per il dispositivo che sposta i denti. Può trattarsi di apparecchi fissi, apparecchi mobili o allineatori trasparenti.

Alcuni apparecchi mobili fanno parte dell’ortodonzia funzionale, cioè agiscono sfruttando i muscoli masticatori e si concentrano sulle correzioni delle funzioni. In questi casi può essere associata la logopedia, trattamento che si focalizza sulla deglutizione e la posizione della lingua utilizzando sequenze di esercizi.

Il piano di trattamento ortodontico consiste nella raccolta dei dati per la progettazione del trattamento, non si esaurisce in una singola seduta, ma si sviluppa secondo una modalità più ampia e completamente dedicata al paziente.

Il trattamento ortodontico può essere effettuato a qualsiasi età.

I bambini dovrebbero recarsi da un ortodontista, con gli esperti che stabiliscono i tempi, entro gli 11-12 anni per la maggior parte dei casi, ma alcuni richiedono un intervento precoce o proseguono in età adulta.

Endodonzia (devitalizzazione e otturazioni)

Il trattamento endodontico, detto anche cura canalare o devitalizzazione, è necessario quando la polpa del dente si infiamma. L’infiammazione può essere causata da una serie di cause: solitamente è dovuta all’infezione da parte dei batteri che sono presenti nella nostra bocca. Essi normalmente non riescono a raggiungere la polpa del dente, in quanto lo smalto è impermeabile ai batteri, ma se lo smalto presenta qualche danno, allora essi hanno via libera alla polpa del dente. È questo il caso della carie profonda e delle fratture del dente.

Il trattamento endodontico consiste nella rimozione del nervo dentale infiammato e infetto per tutta la lunghezza delle radici. In seguito viene effettuata un’otturazione permanente in guttaperca e cemento canalare, previa adeguata detersione e sagomatura dei canali radicolari.

Le otturazioni trattano la carie o le fratture preservando la struttura del dente e ripristinando le aree interessate. I sintomi della carie includono sensibilità ai cibi zuccherati, alle bevande fredde e dolore quando si mangiano determinati alimenti.

L’apparizione visibile di macchie scure sui denti è un chiaro segnale di presenza di carie. Inoltre, nelle situazioni più estreme di carie profonda, la cavità all’interno del dente è visibile: in questi casi siamo di fronte a una fase di probabile devitalizzazione.

Odontoiatria Conservativa

Con odontoiatria conservativa intendiamo le tecniche per curare lo smalto e la dentina. Vale a dire un processo di demineralizzazione del dente causato da alcuni batteri della bocca che, a contatto con gli alimenti, provocano una reazione erosiva. Ovvero la carie.

Questo avviene fino a danneggiarlo in profondità. Nei casi più gravi la carie raggiunge la polpa ed è necessaria una devitalizzazione. Ovvero una terapia dell’endodonto, spazio interno del dente. Se non si procede si rischia di perdere definitivamente il dente.

La carie è la malattia orale più comune, che colpisce persone di tutte le età, e la scarsa pulizia dei denti e l’eccessivo consumo di zucchero sono i principali fattori scatenanti, soprattutto nei bambini.

Le possibili e più comuni cause della carie: igiene orale insufficiente, alimentazione sbagliata, scarsa quantità e qualità della saliva, particolari patologie sistemiche, fumo di sigaretta, presenza di demineralizzazioni, erosioni e abrasioni dello smalto, le quali rendono il dente più debole e maggiormente esposto all’azione della placca batterica.

Odontoiatria Pediatrica (pedodonzia)

L’odontoiatria pediatrica, nota anche come pedodonzia, è la branca dell’odontoiatria che si occupa della salute orale e dentale dei bambini dalla nascita ai 16-17 anni (età in cui i secondi molari permanenti raggiungono la loro posizione definitiva).

Perché è importante la prevenzione pediatrica?

L’odontoiatria pediatrica si occupa della salute orale dei bambini dalla nascita ai 16-17 anni. La prevenzione è fondamentale per insegnare ai bambini una corretta igiene orale, evitando le carie dentali causate da placca e zuccheri.

Quando è opportuno rivolgersi a un dentista pediatrico?

Si consiglia di rivolgersi a un dentista pediatrico per la prima volta intorno ai tre anni, quando i denti da latte sono spuntati e il dentista pediatrico può effettuare una visita completa.

La prevenzione: igiene orale, evitare alcune abitudini errate (succhiarsi il dito e il labbro inferiore, limitare l’uso del ciuccio fino ai 2 anni di vita del bambino), l’alimentazione (Evitare gli zuccheri come le caramelle, gli sciroppi, i succhi di frutta e il miele), visita dal dentista, sigillatura dei solchi (importante nella prevenzione delle carie dei molari e premolari)

Protesi e Implantologia

L’edentulismo, ossia la mancanza di uno o più denti, crea non soltanto problemi estetici ma, a medio e lungo termine, ha profonde ripercussioni sulla salute. L’implantologia si occupa di sostituire i denti mancanti con radici posizionate e integrate nell’osso capaci di sostenere denti singoli, gruppi di denti, dentiere complete. I vantaggi, estetici e funzionali, sono garantiti nella quasi totalità dei casi.

La perdita dei denti si verifica in persone di tutte le età a causa di traumi, infezioni orali e altri motivi.

Una protesi dentale è un dispositivo medico artificiale che si rivela molto utile proprio in casi come questi.

Realizzata per ripristinare o sostituire uno o più elementi dentali, la protesi ha due obiettivi principali: ripristinare la capacità masticatoria del cavo orale e restituire un aspetto estetico soddisfacente e del tutto naturale.

Inoltre, sono consigliate anche per risolvere e correggere alcune anomalie dei denti che riguardano posizione, forma e colore.

Generalmente, le protesi dentali possono essere fisse o mobili. Quelle fisse prevedono un’installazione definitiva, cioè vengono applicate sui denti naturali o sugli impianti e non è possibile rimuoverle se non con l’intervento di uno specialista.

Quelle mobili, come la più comune dentiera, sono spesso delle soluzioni provvisorie e rimovibili, che riproducono completamente le arcate dentali (superiore, inferiore o entrambe). Oltre alle varie tipologie di protesi, un elemento che fa davvero la differenza è il tipo di materiale utilizzato per la loro composizione.

Pulizia dei denti (igiene orale)

La pulizia dei denti eseguita da un igienista dentale consiste nella rimozione della placca e del tartaro in eccesso, che tende ad accumularsi sulle gengive e sui denti stessi.

Ci sono due tipi di tartaro:

  1. sopragengivale: inizialmente il tartaro si accumula sopra le gengive, intorno al collo del dente verso la parte della corona dentale;
  2. sottogengivale: in una fase più avanzata, il tartaro non si limita ad accumularsi sopra le gengive e intorno al dente, ma anche verso la radice dello stesso, sotto la gengiva.


Il primo step, quindi, consiste nella rimozione del tartaro sopragengivale e del biofilm batterico; laddove si dovesse notare una sua presenza anche sotto la gengiva, l’igienista dentale dovrà valutare un trattamento parodontale, chirurgico o non chirurgico.

Per quanto riguarda l’ablazione del tartaro o detartrasi, la procedura prevede l’impiego di attrezzature manuali (scalers, curettes, ablatori e scalpelli) o meccaniche (ultrasuoni), di solito in successione (prima l’intervento manuale, poi l’utilizzo di attrezzature meccaniche, infine un nuovo passaggio manuale). Infine, si esegue una lucidatura, con gommini, nastri per pulizia e pasta abrasiva. L’ablazione del tartaro è indicata e consigliata in tutti i soggetti a prescindere dall’età, in particolare a coloro i quali portano un apparecchio ortodontico, ponti, dentiere, insomma ogni protesi o manufatto artificiale presente nel cavo orale, e andrebbe eseguita almeno due volte all’anno nei soggetti sani.

ESAMI DIAGNOSTICI

Radiografie Endorali: è una procedura diagnostica che permette, tramite radiazioni ionizzate controllate, di avere un’immagine nitida di uno o più denti (di solito un massimo di 3). Si tratta di una procedura comune, rapida e indolore, che è però utile nella diagnosi di diverse patologie dentali, come la carie, o nel monitoraggio di alcune procedure dentistiche comuni.

Radiografie Tc: questo tipo di esame diagnostico viene utilizzato, per esempio, come ausilio negli interventi di implantologia: la tac dentale serve al chirurgo per capire se la quantità di osso disponibile è sufficiente all’inserimento di impianti. È inoltre molto utile per pianificare la posizione corretta degli impianti stessi nel rispetto delle strutture nervose e vascolari.

Radiografie O.p.t: è un’indagine radiografica rapida, non invasiva e non dolorosa che permette lo studio delle arcate dentarie e delle ossa mandibolari e mascellari, oltre che dei seni paranasali.

Tale esame permette di ottenere una rappresentazione per l’appunto “panoramica”, ovvero completa, di queste strutture ossee le quali possono essere visualizzate in una singola immagine radiografica.